Caso di studio: potenziale di ottimizzazione digitale presso Carlo Bolis e Barbetta

21.07.2026

Questo caso di studio mette in luce due aziende manifatturiere italiane del settore metalmeccanico, Bolis Carlo S.r.l. e Barbetta S.r.l.. Sebbene entrambe le organizzazioni abbiano infine scelto di proseguire sulla propria rotta attuale, i percorsi di consulenza di Shinchoku hanno offerto una comprensione approfondita di come iniziative digitali relativamente semplici possano generare guadagni significativi in termini di efficienza, sostenibilità e riduzione dei costi.

In sintesi:

  • Le sfide: impostazioni manuali delle macchine dispendiose in termini di tempo (3-4 ore a sessione), elevato spreco di materiale a causa dei modelli di prova e mancanza di dati sul consumo energetico dei parchi macchine analogici.
  • L'approccio consulenziale: implementazione di software specializzato per le impostazioni digitali delle macchine e utilizzo di sensori IoT (anelli capacitivi) per monitorare le apparecchiature analogiche.
  • Il potenziale: una riduzione dei tempi di setup da ore a minuti, spreco minimo di metallo e visibilità in tempo reale sullo stato operativo e sul consumo energetico.

Carlo Bolis: dai tempi di setup artigianali alla precisione digitale

Carlo Bolis è leader di mercato nei componenti metallici per tapparelle. Un punto critico del loro processo è la produzione di alberi ottagonali.

  • Il collo di bottiglia: la riconfigurazione della macchina di produzione per i diversi spessori dei tubi era un processo manuale che richiedeva dalle tre alle quattro ore. Durante questo processo venivano prodotti da sei a otto esemplari di prova che, in caso di deviazioni, venivano immediatamente scartati come rottami.
  • La soluzione digitale: il fornitore della macchina offriva un software con cui salvare e caricare digitalmente le impostazioni, riducendo il tempo di setup a soli cinque minuti. Nonostante il chiaro vantaggio in termini di tempo e risparmio di materiale (sostenibilità), la direzione ha accantonato il passo verso la digitalizzazione in officina.

Barbetta: l'IoT come ponte tra analogico e digitale

Barbetta è specializzata in involucri metallici per generatori. Sebbene l'acquisto di una taglierina al plasma a controllo computerizzato abbia dato ispirazione, il resto della fabbrica è rimasto in gran parte analogico, con macchine talvolta vecchie di 40 anni.

  • Monitoraggio delle apparecchiature analogiche: Shinchoku ha consigliato un metodo a bassa soglia per ottenere visibilità sull'uso delle vecchie seghe e trapani. Applicando un anello capacitivo attorno al cavo di alimentazione è possibile misurare, senza interventi invasivi, se una macchina è spenta, in stand-by o attivamente in produzione.
  • Visibilità sul consumo energetico: collegando questi dati a un contatore di energia, la direzione ottiene una visione esatta del consumo e del tasso di utilizzo del parco macchine. Sebbene la direzione operativa ne riconoscesse il valore, gli investimenti non sono stati effettuati a causa di scelte strategiche a livello dirigenziale.

Conclusione: il valore della prontezza digitale

Le storie di Bolis Carlo e Barbetta illustrano come ‘non fare nulla’ sembri spesso l'opzione sicura, pur comportando notevoli occasioni mancate: sia quick win nell'operatività, sia miglioramenti più tattici e strategici in ambiti come gestione, sostenibilità e controllo. Questi casi sottolineano che il maggiore ostacolo alla digitalizzazione spesso non è la tecnologia, ma la transizione culturale e strategica all'interno di un'azienda familiare. Le soluzioni proposte dimostrano che anche con piccoli interventi — come impostazioni software o semplici sensori — è possibile compiere un enorme balzo in avanti in efficienza e sostenibilità.

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